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 PARADISO CANTO 25

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MessaggioTitolo: PARADISO CANTO 25   Dom Feb 08, 2009 1:26 am

25. 1 Se mai continga che 'l poema sacro
25. 2 al quale ha posto mano e cielo e terra,
25. 3 sì che m'ha fatto per molti anni macro,

25. 4 vinca la crudeltà che fuor mi serra
25. 5 del bello ovile ov'io dormi' agnello,
25. 6 nimico ai lupi che li danno guerra;

25. 7 con altra voce omai, con altro vello
25. 8 ritornerò poeta, e in sul fonte
25. 9 del mio battesmo prenderò 'l cappello;

25. 10 però che ne la fede, che fa conte
25. 11 l'anime a Dio, quivi intra' io, e poi
25. 12 Pietro per lei sì mi girò la fronte.

25. 13 Indi si mosse un lume verso noi
25. 14 di quella spera ond'uscì la primizia
25. 15 che lasciò Cristo d'i vicari suoi;

25. 16 e la mia donna, piena di letizia,
25. 17 mi disse: «Mira, mira: ecco il barone
25. 18 per cui là giù si vicita Galizia».

25. 19 Sì come quando il colombo si pone
25. 20 presso al compagno, l'uno a l'altro pande,
25. 21 girando e mormorando, l'affezione;

25. 22 così vid'io l'un da l'altro grande
25. 23 principe glorioso essere accolto,
25. 24 laudando il cibo che là sù li prande.

25. 25 Ma poi che 'l gratular si fu assolto,
25. 26 tacito *coram me* ciascun s'affisse,
25. 27 ignito sì che vincea 'l mio volto.

25. 28 Ridendo allora Beatrice disse:
25. 29 «Inclita vita per cui la larghezza
25. 30 de la nostra basilica si scrisse,

25. 31 fa risonar la spene in questa altezza:
25. 32 tu sai, che tante fiate la figuri,
25. 33 quante Iesù ai tre fé più carezza».

25. 34 «Leva la testa e fa che t'assicuri:
25. 35 che ciò che vien qua sù del mortal mondo,
25. 36 convien ch'ai nostri raggi si maturi».

25. 37 Questo conforto del foco secondo
25. 38 mi venne; ond'io levai li occhi a' monti
25. 39 che li 'ncurvaron pria col troppo pondo.

25. 40 «Poi che per grazia vuol che tu t'affronti
25. 41 lo nostro Imperadore, anzi la morte,
25. 42 ne l'aula più secreta co' suoi conti,

25. 43 sì che, veduto il ver di questa corte,
25. 44 la spene, che là giù bene innamora,
25. 45 in te e in altrui di ciò conforte,

25. 46 di' quel ch'ell'è, di' come se ne 'nfiora
25. 47 la mente tua, e dì onde a te venne».
25. 48 Così seguì 'l secondo lume ancora.

25. 49 E quella pia che guidò le penne
25. 50 de le mie ali a così alto volo,
25. 51 a la risposta così mi prevenne:

25. 52 «La Chiesa militante alcun figliuolo
25. 53 non ha con più speranza, com'è scritto
25. 54 nel Sol che raggia tutto nostro stuolo:

25. 55 però li è conceduto che d'Egitto
25. 56 vegna in Ierusalemme per vedere,
25. 57 anzi che 'l militar li sia prescritto.

25. 58 Li altri due punti, che non per sapere
25. 59 son dimandati, ma perch'ei rapporti
25. 60 quanto questa virtù t'è in piacere,

25. 61 a lui lasc'io, ché non li saran forti
25. 62 né di iattanza; ed elli a ciò risponda,
25. 63 e la grazia di Dio ciò li comporti».

25. 64 Come discente ch'a dottor seconda
25. 65 pronto e libente in quel ch'elli è esperto,
25. 66 perché la sua bontà si disasconda,

25. 67 «Spene», diss'io, «è uno attender certo
25. 68 de la gloria futura, il qual produce
25. 69 grazia divina e precedente merto.

25. 70 Da molte stelle mi vien questa luce;
25. 71 ma quei la distillò nel mio cor pria
25. 72 che fu sommo cantor del sommo duce.

25. 73 "Sperino in te", ne la sua teodia
25. 74 dice, "color che sanno il nome tuo":
25. 75 e chi nol sa, s'elli ha la fede mia?

25. 76 Tu mi stillasti, con lo stillar suo,
25. 77 ne la pistola poi; sì ch'io son pieno,
25. 78 e in altrui vostra pioggia repluo».

25. 79 Mentr' io diceva, dentro al vivo seno
25. 80 di quello incendio tremolava un lampo
25. 81 sùbito e spesso a guisa di baleno.

25. 82 Indi spirò: «L'amore ond'io avvampo
25. 83 ancor ver' la virtù che mi seguette
25. 84 infin la palma e a l'uscir del campo,

25. 85 vuol ch'io respiri a te che ti dilette
25. 86 di lei; ed emmi a grato che tu diche
25. 87 quello che la speranza ti 'mpromette».

25. 88 E io: «Le nove e le scritture antiche
25. 89 pongon lo segno, ed esso lo mi addita,
25. 90 de l'anime che Dio s'ha fatte amiche.

25. 91 Dice Isaia che ciascuna vestita
25. 92 ne la sua terra fia di doppia vesta:
25. 93 e la sua terra è questa dolce vita;

25. 94 e 'l tuo fratello assai vie più digesta,
25. 95 là dove tratta de le bianche stole,
25. 96 questa revelazion ci manifesta».

25. 97 E prima, appresso al fin d'este parole,
25. 98 "*Sperent in te*" di sopr'a noi s'udì;
25. 99 a che rispuoser tutte le carole.

25.100 Poscia tra esse un lume si schiarì
25.101 sì che, se 'l Cancro avesse un tal cristallo,
25.102 l'inverno avrebbe un mese d'un sol dì.

25.103 E come surge e va ed entra in ballo
25.104 vergine lieta, sol per fare onore
25.105 a la novizia, non per alcun fallo,

25.106 così vid'io lo schiarato splendore
25.107 venire a' due che si volgieno a nota
25.108 qual conveniesi al loro ardente amore.

25.109 Misesi lì nel canto e ne la rota;
25.110 e la mia donna in lor tenea l'aspetto,
25.111 pur come sposa tacita e immota.

25.112 «Questi è c sopra 'l petto
25.113 del nostro pellicano, e questi fue
25.114 di su la croce al grande officio eletto».

25.115 La donna mia così; né però piùe
25.116 mosser la vista sua di stare attenta
25.117 poscia che prima le parole sue.

25.118 Qual è colui ch'adocchia e s'argomenta
25.119 di vedere eclissar lo sole un poco,
25.120 che, per veder, non vedente diventa;

25.121 tal mi fec'io a quell'ultimo foco
25.122 mentre che detto fu: «Perché t'abbagli
25.123 per veder cosa che qui non ha loco?

25.124 In terra è terra il mio corpo, e saragli
25.125 tanto con li altri, che 'l numero nostro
25.126 con l'etterno proposito s'agguagli.

25.127 Con le due stole nel beato chiostro
25.128 son le due luci sole che saliro;
25.129 e questo apporterai nel mondo vostro».

25.130 A questa voce l'infiammato giro
25.131 si quietò con esso il dolce mischio
25.132 che si facea nel suon del trino spiro,

25.133 sì come, per cessar fatica o rischio,
25.134 li remi, pria ne l'acqua ripercossi,
25.135 tutti si posano al sonar d'un fischio.

25.136 Ahi quanto ne la mente mi commossi,
25.137 quando mi volsi per veder Beatrice,
25.138 per non poter veder, benché io fossi
25.139 presso di lei, e nel mondo felice!
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